Beccaccia:
La regina dei boschi ospite del Centro di Recupero
Come ogni anno, quando i caldi mesi estivi sono già da
tempo alle nostre spalle e l'autunno comincia a lasciare spazio ai primi rigori
invernali, la grande migrazione a sud dei nostri amici alati continua.
Una visitatrice particolare, schiva e fugace come un
folletto, scende dalle regioni nordiche per trovare rifugio nei nostri boschi,
è la Beccaccia.
Un uccello maestoso, dal lungo becco e dalla possente
corporatura, capace di mimetizzarsi fra le foglie per ore, nel tentativo di
sfuggire ai cani dei cacciatori che cercano di stanarla.
E mentre molti provano soddisfazione raccontando come
questo maestoso animale sia stato braccato e impallinato, a noi piace raccontare
un altro tipo di emozioni, forse più modeste ma altrettanto vere, quelle di un
salvataggio difficile, di un lungo periodo di cure al centro di recupero animali
selvatici e della sua successiva liberazione.
Una liberazione durata un'istante, un'emozione grande, un
fruscio di un frullo d'ali, il zigzagare fra le alte e ormai spoglie alberature,
la fuga verso un destino ignoto che solo l'uomo potrà spezzare.
Se l'inverno avrà pietà di lei e se nessun seguace di
diana riuscirà a scovarla, presto ritornerà al nord, in cerca di un compagno
con cui condividere il rito della riproduzione, nel tentativo di mantenere viva
l'esistenza di una specie che attualmente, nell'indifferenza di tutti, continua
il suo inesorabile e forte declino.
Se un giorno la nostra regina smettesse di visitare i
nostri boschi, priverebbe ognuno di noi di un'importante parte della nostra
esistenza, non lasciamo mai che questo accada, saremo tutti più poveri!
Lorenzo Bruschi
lbruschi@alice.it